Hong Kong, 31 ottobre 2018

Il 4 luglio 2018 sono state approvate ad Hong Kong le nuove disposizioni in materia di Transfer Pricing (“TP”) e Base Erosion and Profit Shifting (“BEPS”), che sono poi entrate in vigore il giorno 13 luglio 2018.

La nuova normativa modifica il precedente schema legislativo al fine di:

  1. nuova regolamentazione in materia di transfer pricing (secondo l’arms lenght principle);
  2. applicazione di una nuova reportistica ai fini TP;
  3. nuove disposizioni in materia di redditi derivanti da proprietà intellettuale;
  4. regolare la procedura di Advance Pricing Agreement (“APA”);
  5. introdurre un strumento deflattivo del contenzioso in caso di dispute inerenti le Convenzioni Contro le Doppie Imposizioni;
  6. estensione dei termini per la richiesta del credito d’imposta; e
  7. revisione dei criteri per accedere ad agevolazioni fiscali per quanto riguarda alcune categorie di soggetti.

Di seguito verranno esposte le variazioni di maggior rilievo, in merito a TP e BEPS, introdotte con il nuovo quadro normativo.

 

1. Il nuovo regime sui prezzi interni di trasferimento.

La nuova normativa introduce il principio dell’arm’s lenght principle e attribuisce all’Inland Revenue Department (“IRD” il dipartimento fiscale ad Hong Kong) il compito di adeguare l’imponibile fiscale in conseguenza di transazioni infragruppo non conformi all’arm’s lenght principle, e che, grazie a questo, beneficiano di un indebito vantaggio fiscale.

Tale nuova formula si applica sia alle transazioni verso società localizzate all’estero che alle transazioni interamente domestiche. Nell’ultimo caso, al verificarsi di particolari condizioni, è possibile non applicare le nuove norme nel momento in cui le transazioni infragruppo non danno luogo a nessun vantaggio fiscale.

Le nuove leggi hanno effetto retroattivo a cominciare dagli esercizi in corso all’1 aprile 2018 ovvero dall’anno fiscale 2018/19.

Inoltre, è stato adottato l’approccio stabilito dall’OCSE in merito all’attribuzione degli utili delle stabili organizzazioni, il quale prevede l’applicazione del principio delle imprese indipendenti per l’attribuzione degli utili di una stabile organizzazione di una società non residente che svolge un’attività economica in Hong Kong. Tali disposizioni assumono particolare valenza per le banche e le società di assicurazione che spesso si stabiliscono in Hong Kong tramite la registrazione di una stabile organizzazione.

Le nuove norme entreranno in vigore a partire dagli esercizi in corso all’1 aprile 2019 ovvero dall’anno fiscale 2019/20.

 

2. Documentazione ai fini Transfer Pricing 

La nuova normativa introduce l’obbligo, per i soggetti sopra certe soglie minime, di preparare la seguente documentazione in Hong Kong: Master File, Local File e il Country-by-Country (CbC) Report.

 

Master file e Local file

Una società residente ad Hong Kong è soggetta all’obbligo di preparare il master file e il local file qualora le transazioni infragruppo effettuate durante l’esercizio superino i seguenti limiti:

  1. trasferimento di attività (differenti da attività finanziarie e immateriali) di valore uguale o maggiore a HK$220 milioni;
  2. transazioni relative ad attività finanziarie di valore uguale o maggiore a HK$110 milioni;
  3. trasferimento di attività immateriali di valore uguale o maggiore a HD$110 milioni; oppure
  4. qualsiasi altra transazione (i.e. servizi o royalties) che in aggregato presenta un valore maggiore o uguale a HK$44 milioni.

Tuttavia, una società che effettui transazioni infragruppo per un ammontare superiore ai limiti di cui sopra, sarà comunque esentata dalla redazione del master file e local file nel caso non si verifichino due dei seguenti criteri:

  1. ricavi delle vendite non superiori a HK$400 milioni;
  2. valore complessivo delle attività non superiore a HK$300 milioni;
  3. media numero dipendenti non superiore a 100.

L’obbligo di presentazione del master file e local file si applica dagli esercizi in corso all’1 Aprile 2018. I report devono essere presentati entro 9 mesi dal termine dell’esercizio e conservati per 7 anni. In caso di inadempimento si applica una sanzione che va da HKD50,000 a HK$100,000.

 

Reportistica CbC

Tale relazione, a parte rare eccezioni, deve essere presentata dalle società appartenenti a gruppi multinazionali che hanno registrato nell’esercizio precedente ricavi maggiori a HK$6.8 miliardi. La relazione può essere compilata dalla casa madre residente a Hong Kong o dalla società del Gruppo delegata e residente ad Hong Kong.

L’obbligo di presentazione di tale documentazione comincia dall’esercizio in corso il 1 Gennaio 2018. La documentazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e conservata per 7 anni.

In caso di inadempimento senza ragionevole causa viene imposta una sanzione che va dai HKD50,000 ai HK$100,000 e una ulteriore sanzione di HK$500 per ogni giorno di ritardo.

 

3. Nuove disposizioni in materia di tassazione dei redditi derivanti da proprietà intellettuale (“IP”)

E’ stata riformulata la sezione 15F dell’Inland Revenue Ordinance (“IRO”) in materia di tassazione dei redditi derivanti da IP al fine di prevedere che se un soggetto residente di Hong Kong contribuisce allo sviluppo, miglioramento, manutenzione, protezione o sfruttamento dell’IP e se i redditi generati dall’IP sono pagati ad un soggetto non residente, che è parte correlata con il soggetto residente di cui sopra, per l’uso o diritto d’uso dell’IP al di fuori del territorio di Hong Kong, la parte di reddito attribuibile all’attività di creazione di valore svolta in Hong Kong verrà soggetta ivi a tassazione. In alter parole, i redditi da IP pagati al soggetto correlato non residente e proprietario dell’IP, ma attribuibili alle attività di sviluppo, miglioramento, manutenzione, protezione o sfruttamento dell’IP svolte in Hong Kong dal soggetto residente, saranno ivi soggette a tassazione.

Le nuove norme in materia di IP entreranno in vigore a partire dagli esercizi in corso all’1 aprile 2019 ovvero dall’anno fiscale 2019/20.

 

4. Advance Pricing Agreement

Il regime APA è stato codificato e incluso nell’IRO, e ha valenza sia per gli accordi unilaterali, bilaterali e multilaterali. L’IRD ha la facoltà di richiedere un corrispettivo per il tempo impiegato dai propri dipendenti del dipartimento sulle pratiche inerenti tali accordi, fino a un importo massimo di HK$500,000.

 

5. Risoluzione dei contenziosi

Con la nuova normativa viene inserito uno strumento deflattivo per la gestione delle dispute che possono insorgere, a livello internazionale, in materia di trattati contro le doppie imposizioni. In particolare un contribuente potrà utilizzare la procedura di mutual agreement procedure / arbitrato come previsto dalla Convenzione Contro le Doppie Imposizioni in questione.

Tale procedura è caratterizzata dal fatto che attribuisce al Commissioner l’autorità di dare effetto a qualsiasi soluzione, accordo o decisione risultante dall’applicazione della mutual agreement procedure / arbitrato come previsto da ciascuna delle Convenzioni Contro le Doppie Imposizioni sottoscritte da Hong Kong, dando attuazione ai provvedimenti stabiliti.

Le forme di tali provvedimenti sono a discrezione del Commissioner e possono includere il pagamento di imposte, la concessione di un credito d’imposta oppure la riapertura di un periodo d’imposta.

 

6. Crediti d’imposta: estensione dei termini

La nuova normativa estende i termini da due a sei anni per il riconoscimento dei crediti per le imposte versate all’estero in maniera definitiva. Inoltre i contribuenti hanno l’obbligo di segnalare all’IRD qualsiasi rimborso delle imposte pagate all’estero che possano avere un impatto sul credito d’imposta concesso.

La nuova normativa riformula la possibilità di beneficiare del credito d’imposta estero per le giurisdizioni con cui è stato sottoscritto una Convenzione Contro le Doppie Imposizioni.

Le nuove norme hanno effetto retroattivo a cominciare dagli esercizi in corso all’1 aprile 2018 ovvero dall’anno fiscale 2018/19.

 

7. Nuovi criteri di accesso a determinati regimi fiscali speciali

 La nuova normativa introduce inoltre delle previsioni che limitano l’accesso a regimi fiscali speciali per determinate categorie di soggetti.

Tra questi ricadono i corporate treasury centers, le società di riassicurazione, le società captive di assicurazione, le società di spedizione, i locatori di aeromobili, le società di leasing di aeromobili. Queste categorie di soggetti potranno infatti accedere ai regimi speciali solamente se soddisfano specifici requisiti a partire dall’anno fiscale 2018/19.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Asian Tax Advisory:
Marzio Morgante
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